SHAKESPEARE

 
In questa minore biografia sono coniugate opere, che possono essere oggetto di controversie e dibattiti, di valore contemporaneo, inestimabile, e che sono apparsi senza fini e accese.
Lo scopo di questo lavoro è di creare sintesi per un pubblico non specializzato che voglia conoscere le opere più imponenti del poeta drammaturgo, del tutto familiare, poiché una citazione troppo articolata può trovare inganno che informazioni utili.
La vita di William Shakespeare si è svolta principalmente in due città, quella della nascita, che a causa d'alcune tradizioni della Gran Bretagna dell'epoca è stata assegnata ai giorni 21, 22 o 23 aprile (venerdì, sabato o domenica) del 1564, e dell'educazione (in Stradford), e quell'adulta e professionale in Londra che è stato il palcoscenico del suo successo.
Prima dell'età maggiore, William, si sposò con una donna del luogo ed ebbe da lei tre figli, di cui l'unico maschio morì in tenera età. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Stradford, e qui, prima della sua morte (23 aprile 1616), redasse un testamento che includeva amici, parenti e colleghi, escludendo i nobili.
La comunità di Stradford ha una storia illustre, un generoso mercato agricolo ha aiutato questa cittadina a fiorire e fu usata dai contadini delle zone circostanti come meta dei loro affari, il padre di William era uno di questi; John, guantaio e conciatore.
Sulla fede religiosa di William si sa poco, si sa altresì che non c'è frase dei primi tre capitoli della Genesi alla quale non sia fatta allusione nei suoi drammi, e questi di seguito sono alcuni esempi: "Portiamo a compimento i nostri anni come se fossero il racconto di una storia (Macbeth) ", "un uomo si domina non con la forza ma con la grazia (Pene d'amor perdute) ", "fa che le mie mani non afferrino e rubino (Amleto) ", "senza esame di coscienza, comunione, estrema unzione (Amleto) ", "condannato a vagare la notte e a digiunare il giorno nel fuoco, finché non siano arse e purgate le gravi colpe di cui mi sono macchiato nei giorni di natura (Amleto).
Gli anni che vanno dal 1585 al 1592 sono anni di leggenda su Shakespeare, poiché sono anni che la critica ha battezzato "gli anni scomparsi", dove non si sa nulla, a parte le leggende del drammaturgo di cui sotto.
Secondo queste, Shakespeare, avrebbe fatto amicizia con le botti e gli osti del luogo "Warwichshire".
Nel 1592 era già conosciuto come un bravo drammaturgo, anche senza pubblicare le sue opere, infatti, in quel periodo i diritti d'autore non erano tutelati, ma si pensava invece di difendere gli interessi degli stampatori.
Il drammaturgo era quello, fra tutti, che aveva il minimo controllo sulla pubblicazione dei suoi prodotti.
Poi Shakespeare amava più i suoi spettatori che i suoi lettori…


Opere minori:
 
Romeo e Giulietta
Amleto, Principe di Danimarca (Amlet, Prince of Denmark)
Otello, il Moro di Venezia (Othello, the Moor of Venice)
Giulio Cesare (Julius Caesar)